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Il Purgatorio di Dante: carnevale e comunità

Ceggia, comune della Città Metropolitana di Venezia, sorge nella pianura tra i fiumi Piave e Livenza, lungo il tracciato dell'antica via Annia, una delle principali arterie romane che collegava l'Adriatico nord-orientale. Di questo passato conserva importanti testimonianze, tra cui il ponte romano ancora visibile nel suo sito originario.

Entrata nel 1389 nell'orbita della Repubblica di Venezia, Ceggia ha attraversato secoli di trasformazioni, segnati dalle bonifiche e dal rapporto costante con le acque, che hanno modellato il paesaggio e favorito lo sviluppo agricolo del territorio. Oggi il suo patrimonio storico si intreccia con ville venete, percorsi ciclabili e itinerari di turismo lento che permettono di scoprire il Basso Piave in modo autentico.

Terra di confine, di passaggio e di incontri, Ceggia è oggi nodo di una rete dedicata alla valorizzazione del turismo culturale. Il Centro Visitatori del progetto DANTE è parte di questo viaggio: uno spazio in cui storia, paesaggio e letteratura si incontrano, offrendo nuove prospettive per conoscere il territorio attraverso le opere e le testimonianze di scrittori e artisti che ne hanno raccontato l'identità.

Sito archeologico lungo la Via Annia in mezzo a campi verdi, delimitato da recinzioni in legno, con un pannello informativo in primo piano e un cielo nuvoloso sullo sfondo.

Ponte Romano

Il ponte a tre arcate, costruito sulla via romana Annia tra il I e il II secolo d.C., attraversava l’antico corso del fiume Piavon. Rinvenuto nel 1948 a Rivazancana, era lungo 44 metri e largo 6. Rimangono visibili i resti delle spalle e delle pile in blocchi di arenaria.

Monumento funerario romano scolpito in pietra con busti in rilievo di un uomo e una donna in toga, con un\'iscrizione latina sottostante, esposto su una base in legno e blu.

Edicola funeraria, Municipio

Nel 1989 fu rinvenuta in località Noghera una stele funeraria di epoca romana. Il reperto, databile agli inizi del I sec. d.C., riporta un’iscrizione che ricorda il defunto Publius Turillius figlio di Publius che la fece realizzare da vivo, per sé e la consorte.

Abside barocca riccamente decorata con affreschi di angeli e scene religiose sulla volta, colonne di marmo e una pala d\'altare raffigurante la Madonna con Bambino in primo piano.

Oratorio Bragadin

L'oratorio, adiacente alla villa Loredan Bragadin Genovese, fu edificato nel 1795 dal patrizio veneziano Marcantonio Bragadin (1749-1819) fu Pier Alvise. L’interno è decorato da un magnifico ciclo di affreschi a soggetto religioso realizzati dal pittore Giuseppe Bernardino Bison (1762-1844).  
L’edificio è visitabile previo appuntamento scrivendo a: archivioparrocchiaceggia@gmail.com.

Interno di una navata di chiesa con volte bianche, colonne corinzie e affreschi sul soffitto, con l\'organo della chiesa visibile sopra l\'ingresso principale sullo sfondo.

Chiesa Parrocchiale di San Vitale Martire

La Chiesa è documentata dal 1334. Sono degni di nota gli affreschi “Martirio e Trionfo di San Vitale” del veneziano Giovan Battista Canal (1745-1825), “L’Immacolata Concezione” del coneglianese Giacomo Casa (1827-1887) e il grande dipinto su tela “Compianto del Cristo morto” del solighese Paolo de Lorenzi (1733-1818).

Monumento ai caduti con un\'aquila in bronzo sulla sommità, davanti a un edificio municipale con la scritta \"MUNICIPIO\", caratterizzato da vistosi archi e un balcone, sotto un cielo azzurro e limpido.

Palazzo Municipale e Piazza Tredici Martiri

Il Municipio fu realizzato su progetto dell'architetto veneziano Giovanni Sardi (1853-1913) e inaugurato nel 1912. Dal 12 settembre 2026, l'atrio ospita il Centro Visitatori DANTE dell'area Metropolitana di Venezia. Il Monumento ai Caduti porta incisi i nomi dei caduti ciliensi nelle due guerre mondiali. Dal 2004 nella piazza 13 cippi ricordano i partigiani fucilati a Venezia nel 1944, tra cui il ciliense Angelo Gressani.

Villa con persiane rosse e tegole, circondata da un giardino curato con arbusti fioriti, una panchina in pietra e una fontana, sotto un cielo azzurro e limpido.

Villa Marcello Loredan Franchin e annesso Oratorio

Sorge a Prà di Levada e faceva capo a un’estesa tenuta agricola che dal 1490 al 1810 fu del Monastero di S. Maria degli Angeli di Murano. Nel 1929 fu acquistata dal cav. Giuseppe Franchin. L’oratorio custodisce la settecentesca statua lignea in trono della “Beata Vergine del Rosario”. Nel 1853 l’edificio fu ricostruito ex-novo.

Casa di paese bianca con persiane marroni e tetto in tegole, delimitata da una bassa recinzione metallica lungo la strada, con un campanile visibile sullo sfondo a sinistra.

Villa Morosini

Villa Morosini, ora Casa Canonica della Chiesa parrocchiale di S. Vitale, è uno degli edifici storici più antichi a Ceggia. Di impianto cinquecentesco, tra Sette e Ottocento appartenne ai Morosini dalla Sbarra, nobili veneti. Nel 1839 Nicolò Giovambattista Morosini, ultimo di quel ramo, cedette la proprietà alla Fabbriceria della Parrocchia di Ceggia.

Vista aerea di un edificio industriale abbandonato con tetto fatiscente e finestre vuote, circondato da rovine di cemento invase dalla vegetazione e dall\'erba, sotto un cielo nuvoloso e drammatico.

Ex Zuccherificio Eridania

L’ex zuccherificio rappresenta una significativa testimonianza di archeologia industriale, memoria della vocazione agricola e produttiva novecentesca del territorio. Oggi l’area offre anche un punto di osservazione naturalistico grazie alla torretta per il birdwatching, affacciata sul paesaggio circostante.

Folla di persone a una sfilata di carnevale in una piazza cittadina, con un grande carro allegorico colorato sullo sfondo e un campanile che si erge sopra gli edifici.

Il Carnevale dei Ragazzi di Ceggia

Il Carnevale storico celebra la tradizione, l'arte e la cultura popolare attraverso spettacolari carri allegorici e il lavoro di volontari. È un'occasione di incontro che unisce generazioni, valorizza la creatività e rafforza il senso di comunità, trasformando ogni edizione in una festa che attira migliaia di visitatori, regalando emozioni e sorrisi.

Logo dell\'evento \"Sì, viaggiare\" con l\'illustrazione di una barchetta di carta composta da testo, sopra linee ondulate blu, accanto allo stemma comunale nell\'angolo in alto a destra.

Sì viaggiare – Festival della letteratura di viaggio

"Sì Viaggiare" è il Festival della Letteratura di Viaggio organizzato da Mazzanti Libri e dal Comune di Ceggia. Include incontri sul tema del viaggio, del territorio e della sostenibilità, oltre alla cerimonia del Premio Letterario Dispatriati, dedicato a opere sulle migrazioni umane, coinvolgendo scrittori, giornalisti e accademici.

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